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Atlante
pomologico biellese
a
cura di Marco Maffeo, web-editor Ottavio Albis
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Madòna,
pum ad la
(lett.: mela della Madonna) |
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Origine:
Diffusione:
tutto
il biellese.
Forma del
frutto: sferoidale
irregolare.
Profilo
equatoriale: costoluto.
Peduncolo:
corto.
Cavità
peduncolare: profonda,
rugginosa, lievemente solcata .
Calice:
piccolo, semichiuso, eretto.
Cavità
calicina:
poco profonda, solcata.
Buccia:
liscia,
spessa, rossa.
Lenticelle:
evidenti,
irregolari, areolate, abbastanza numerose.
Polpa:
croccante,
abbastanza succosa, bianco-crema, dolce acidula equilibrata, lievemente
profumata.
Raccolta:
agosto-settembre
a scalare.
Conservazione:
agosto-settembre.
Consumo:
agosto-settembre. |
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Storia e Curiosità:
La mela qui descritta è una delle tante
varietà reperite con questo nome, tutte a maturazione estiva (15
agosto = Madonna Assunta), ma con caratteristiche tra loro completamente
differenti, basti pensare che ci siamo imbattuti in una Gravenstein conosciuta
con questo nome.
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Fonte: MARCO MAFFEO - COMUNITA' MONTANA BASSA VALLE ELVO
-1999- Pum e pumme Meli e mele nel Biellese - Biella
Cascina Bozzola di Marco
Maffeo
Recupero delle biodiversità
v.Frassati 11- 13897 Occhieppo
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Pro Natura Biellese
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