Atlante pomologico biellese
a cura di Marco Maffeo, web-editor Ottavio Albis
Piatlìn
(lett.: piccolo appiattito)
Origine: autoctona biellese (Valla Elvo)
Diffusione: biellese centro-occidentale.
Forma del frutto: appiattita .
Profilo equatoriale: circolare lievemente costoluto.
Peduncolo: da corto a medio.
Cavità peduncolare: mediamente profonda, lievemente solcata e rugosa. 
Calice: aperto, eretto.
Cavità calicina:  mediamente profonda, lievemente rugosa. 
Buccia: rugosa, grinzosa, bitorzoluta, caratteristica, sottile, rugginosa tra il verdastro ed il bronzato.
Lenticelle: numerose, visibili con una lente.
Polpa: croccante, succosa, bianco-verdastra, lievemente acidula, aromatica, lievemente profumata, gusto spiccato tra nocciola e mandorla.
Raccolta: IIIa decade di settembre.
Conservazione: fino a marzo.
Consumo: dalla raccolta.
Storia e Curiosità:
In alcune zone della Serra queste mele sono conosciute come Piatarlini. Da non confondersi con varietà tipo Plattleder (Tirolo), Rondella (Val di Non), Anisha (Pirenei), Potte de luop (Francia), Peratxa (Paesi Baschi), simili per forma.

Fonte: MARCO MAFFEO - COMUNITA' MONTANA BASSA VALLE ELVO -1999- Pum e pumme Meli e mele nel Biellese - Biella


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