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Atlante
pomologico biellese
a
cura di Marco Maffeo, web-editor Ottavio Albis
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Presèc |
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Origine:
probabilmente
autoctona della Valsesia/Valsessera
Diffusione:
biellese
orientale.
Forma del
frutto: sferoidale.
Profilo
equatoriale: circolare.
Peduncolo:
medio-lungo.
Cavità
peduncolare: profonda,
liscia o lievemente rugosa, rugginosa.
Calice:
eretto, chiuso.
Cavità
calicina:
mediamente profonda, liscia o lievemente rugosa, lievemente solcata, può
essere rugginosa.
Buccia:
liscia,
verde con guancia giallo-aranciata all'insolazione, mediamente sottile.
Lenticelle:
regolari,
areolate poco evidenti.
Polpa:
succosa,
bianca , moderatamenta soda, fine, dolce e gradevolmente acidula, fragrante.
Raccolta:
IIIa
decade di settembre.
Conservazione:
fino
a marzo.
Consumo:
da
dicembre. |
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Storia e Curiosità:
In alcune zone della Serra queste mele sono conosciute
come Piatarlini. Da non confondersi con varietà tipo Plattleder
(Tirolo), Rondella (Val di Non), Anisha (Pirenei), Potte de luop (Francia),
Peratxa (Paesi Baschi), simili per forma.
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Fonte: MARCO MAFFEO - COMUNITA' MONTANA BASSA VALLE ELVO
-1999- Pum e pumme Meli e mele nel Biellese - Biella
Cascina Bozzola di Marco
Maffeo
Recupero delle biodiversità
v.Frassati 11- 13897 Occhieppo
Inf. (BI) - 338 354 98 24 |
Pro Natura Biellese
E-mail:
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