Far conoscere la natura perché conoscendola
la si ami e amandola
la si protegga". Il nostro fine ultimo è pertanto la
salvaguardia
della natura in tutti i suoi aspetti, siano essi i più remoti o
quelli di tutti i giorni, perché solo da ciò si
può
sperare di ottenere una miglior qualità della nostra vita.
Per poter però intervenire concretamente e produttivamente su
una qualsiasi realtà, bisogna conoscerla e studiarla a fondo e
da
ciò deriva il nostro pluriennale impegno nello studio
dell'ambiente
biellese, con ricerche che spaziano dalla botanica alla faunistica ed
alla
geologia, senza disdegnare le ricerche storiche che coinvolgono questi
specifici campi e che si traducono poi in interventi , pubblicazioni e
divulgazione a vari livelli.
Oggi però la vita e gli interventi umani diventano sempre
più
rapidi e distruttivi e, se ci limitassimo allo studio degli aspetti
naturalistici,
senza una parallela azione di salvaguardia e protezione, ben poco ci
rimarrebbe
da apprezzare e tramandare.
Ecco pertanto il nostro impegno mai integralista, ma sempre puntuale
e rigoroso, nella vigilanza su tutti quelli che possono essere gli
abusi
in campo ambientale, nella denuncia e nella richiesta di
protezione.
Tutto questo impegno di studio ha prodotto negli ultimi anni la
pubblicazione
di alcuni libri sugli ambienti naturali biellesi: "L'area geobotanica
del
Gran Gabe", "La Valle Oropa", "Il carabo Olimpia", "Le Alpi
Biellesi...ambienti,natura
e cultura" nonchè studi e ricerche minori come dimensioni, ma
non
come importanza.
L'impegno iniziato negli anni '70 per la protezione della Bessa
è
sfociato poi nella costituzione dell'omonima riserva regionale,
così
come è stato poi ottenuto, in collaborazione con altre
associazioni,
per la Baraggia. In Alta Valsessera, da sempre nostro punto di
interesse
prioritario, siamo riusciti a far rispettare le leggi in materia
venatoria
fino a qualche anno fà largamente disattese ed a contenere gli
interventi
distruttivi, nonostante quest'area non sia protetta con un apposito
provvedimento
giuridico. Tutto questo anche grazie all'attività delle Guardie
Ecologiche Volontarie che ci onoriamo di coordinare su mandato
provinciale
e che abbiamo contribuito a creare, gestire, rinnovare.
Infine, ma non ultimi, i nostri interventi sui grandi dibattiti
ambientali
del presente, come il dibattutissimo e per ora scongiurato inceneritore
FIAT del progetto Fenice, dove siamo stati parte attiva nonchè
primi
censori, oppure la scongiurata strada che da Oropa doveva salire al
lago
del Mucrone. |