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Pro Natura

Cinquant’anni di ambientalismo

Cinquant'anni fa, il 25 giugno del 1948, quando la natura e l'ambiente non erano ancora di moda ed i pochi naturalisti e appassionati dell'epoca erano guardati come gente quanto meno bizzarra nasceva a Sarre, in Valle d'Aosta, il primo movimento italiano che si prefiggeva come compito principale la tutela del nostro patrimonio ambientale. 
Una lungimiranza degna di nota, nello stesso momento in cui la Costituzione Repubblicana balbettava ancora di natura e di paesaggio, intesi come quadri soggettivi di una non meglio precisata "bellezza", con l'art. 9 della Costituzione e con la precedente legge 1497 del 1939. 
A quella prima riunione, tenutasi presso il castello di Sarre, intervennero Renzo e Paolo Videsott, Bruno e Nino Betta, promotori dell'incontro, Fausto Stefenelli, Benedetto Bonapace, Raffaello Prati, Fausto Penati, Carla Frigerio Penati, Alberto Deffeyes, Mario Stevenin, Giulio Brocherel e Alberto Durandi. 
La preparazione di quella assise nacque durante un anno di confronti di idee, avvenuto in parte per lettera in parte verbalmente, tra i fratelli Videsott e i fratelli Betta che trovarono nel conte Gian Giacomo Gallarati Scotti (già promotore del parco Adamello - Brenta - Stelvio e padre della protezione dell'orso bruno) un naturale ed entusiasta sostenitore. Proprio da una riunione comune, avvenuta a Milano il giorno precedente, presenti anche il giornalista scrittore Dino Buzzati, l'avvocato Ceroni e Carlo Vignati di Milano, trovò coraggio l'idea della fondazione del Movimento Italiano per la Protezione della Natura, concretizzatosi poi il giorno seguente a Sarre. 
Torino, Trento e subito dopo Milano furono le prime città che accolsero la proposta di quei pionieri. 
Era così nato il primo movimento ambientalista italiano. 
La nascita del Movimento Italiano Protezione della Natura significò non soltanto la nascita di Pro Natura, ma di un più ampio fronte che, convinto della necessità di una migliore gestione delle risorse ambientali, non si rassegnò ad osservarla, ma ritenne doveroso impegnarsi socialmente e politicamente per la loro salvaguardia. 
Erano le stesse motivazioni che pochi mesi dopo avrebbero portato alla fondazione, a Fontainebleau, dell'Unione Iternazio- nale per la Protezione della Natura (denominazione mutata, dal 1956, in Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). 
Era il 5 Ottobre 1948 e il MIPN venne ufficialmente riconosciuto quale membro fondatore dell’UIPN. 
Successivamente Pro Natura Torino servì da stimolo all'impegno di alcuni naturalisti biellesi per fondare a loro volta, nel 1965, Pro Natura Biellese e dai quali sarebbe poi nata la richiesta di riunire le varie federate piemontesi in un coordinamento intermedio che è oggi Pro Natura Piemonte. 
In estrema sintesi, Pro Natura è una struttura federativa di varie realtà locali o regionali, tutte indipendenti dal punto di vista statutario, ma comunque rigorosamente apartitiche, il cui unico scopo è la salvaguardia della natura e dell'ambiente in cui viviamo. 

Pro Natura Biellese 
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